APPROFONDIMENTO:
Ulcera corneale da esposizione
Tempo di lettura: 0,8 min.
La paziente B.A. di 77 anni si è presentata alla nostra osservazione riferendo fastidio oculare occasionale nell’occhio sinistro alleviato, solo transitoriamente, dall’utilizzo di sostituti lacrimali.
All’anamnesi oculare la paziente riferiva un pregresso intervento di cataratta con impianto di lente intraoculare a cui era conseguita una condizione di secchezza oculare che richiedeva, da anni, l’utilizzo di sostituti lacrimali.
All’esame biomicroscopico del segmento anteriore si evidenziava un’ulcera corneale in sede inferiore positiva alla colorazione con fluoresceina, con associata area di assottigliamento stromale. Si rilevava inoltre l’assenza del fenomeno di Bell, riflesso naturale presente in circa il 75% della popolazione che prevede il movimento della cornea verso l’alto e l’esterno durante l’ammiccamento e l’occlusione palpebrale utile a garantire una protezione del bulbo.
È stata pertanto impostata una terapia diurna con sostituti lacrimali e notturna con unguento riepitelizzante a base di vitamina A seguito da bendaggio.

